30 Set 2025
17:00
PAOLO DEI LUPI
Per le vie del paese, In un parco pubblico
camminata letteraria con il Consiglio Comunale dei ragazzi e delle ragazze aperta agli studenti delle scuole di Spinea
Piazza del Municipio – Parco Nuove Gemme – Oasi – Oratorio S. Maria Assunta
Conduce Francesca Camilla d’Amico, camminAttrice, guida ambientale, scrittrice
In un tempo non molto lontano, di lupi ce n'erano rimasti pochi ed erano tanto affamati. Paolo, un giovane biologo, insieme al suo fedele cane Orso, viene mandato per studiarli. Lo attendono notti all'addiaccio, sveglie all'ora dei gufi, attese e batticuori, ululati e sguardi selvatici. Dopo secoli di persecuzioni, i lupi hanno imparato l'arte del silenzio e per questo non è facile vederli.
In paese c'è Simone, un bambino cresciuto con le storie del nonno sul lupo cattivo. Ma da quando Simone incontra Paolo non smette di pensare ai lupi e vuole conoscere la verità su di loro. La verità è nel bosco, dove la natura compie i suoi riti, dove si incontrano gli sguardi di due lupi, Fratello e Lama Bianca, dove nascono i cuccioli, nella tana sotto il grande faggio.
Lo spettacolo trae ispirazione dalla vita del biologo e poeta Paolo Barrasso che partecipò, negli anni '70, al primo progetto per la salvaguardia del Lupo Appenninico in Italia: l' “Operazione San Francesco”. Lo spettacolo intende sfatare miti e false convinzioni sul Lupo e raccontare come l'uomo possa intervenire in maniera costruttiva sui delicati equilibri dell'ecosistema. Paolo Barrasso era uno scienziato ma anche un poeta, il suo amore per la natura lo aveva portato a volerla raccontare per farne conoscere le meraviglie e i segreti. Al rigore dello scienziato univa le qualità dal sognatore. Morì nel 1991 in un tragico incidente sul Monte Morrone mentre era sulle tracce degli orsi. Ma dove Paolo è passato, è tornata la vita…
podcast raiplayradio.it/programmi/tresoldi
Piazza del Municipio – Parco Nuove Gemme – Oasi – Oratorio S. Maria Assunta
Conduce Francesca Camilla d’Amico, camminAttrice, guida ambientale, scrittrice
In un tempo non molto lontano, di lupi ce n'erano rimasti pochi ed erano tanto affamati. Paolo, un giovane biologo, insieme al suo fedele cane Orso, viene mandato per studiarli. Lo attendono notti all'addiaccio, sveglie all'ora dei gufi, attese e batticuori, ululati e sguardi selvatici. Dopo secoli di persecuzioni, i lupi hanno imparato l'arte del silenzio e per questo non è facile vederli.
In paese c'è Simone, un bambino cresciuto con le storie del nonno sul lupo cattivo. Ma da quando Simone incontra Paolo non smette di pensare ai lupi e vuole conoscere la verità su di loro. La verità è nel bosco, dove la natura compie i suoi riti, dove si incontrano gli sguardi di due lupi, Fratello e Lama Bianca, dove nascono i cuccioli, nella tana sotto il grande faggio.
Lo spettacolo trae ispirazione dalla vita del biologo e poeta Paolo Barrasso che partecipò, negli anni '70, al primo progetto per la salvaguardia del Lupo Appenninico in Italia: l' “Operazione San Francesco”. Lo spettacolo intende sfatare miti e false convinzioni sul Lupo e raccontare come l'uomo possa intervenire in maniera costruttiva sui delicati equilibri dell'ecosistema. Paolo Barrasso era uno scienziato ma anche un poeta, il suo amore per la natura lo aveva portato a volerla raccontare per farne conoscere le meraviglie e i segreti. Al rigore dello scienziato univa le qualità dal sognatore. Morì nel 1991 in un tragico incidente sul Monte Morrone mentre era sulle tracce degli orsi. Ma dove Paolo è passato, è tornata la vita…
podcast raiplayradio.it/programmi/tresoldi