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Bibliografia

#ilvenetolegge2026

Ricorrono quest’anno alcuni anniversari come gli “80 anni del voto delle donne”, i 30 anni dal rogo del teatro “La Fenice”, il 60° dell’alluvione del ’66; il filo che li accomuna sono la capacità degli umani di ripartire dopo le calamità (della storia o naturali), la loro fiducia nel futuro. La letteratura in questi casi riesce a cantare le imprese che esaltano le nostre capacità di costruttori di comunità, di utopie in campi diversissimi tra loro, la nostra capacità di intravedere sempre un futuro anche in mezzo all’inferno.

Clicca qui per scaricare la bibliografia “Ripartire” (a cura della Biblioteca VEZ – Rete bibliotecaria veneziana, Ufficio catalogo)

Il nome di Collodi è intimamente legato al suo personaggio più famoso, Pinocchio, e il burattino di legno è diventato a tutti gli effetti una maschera tipica degli italiani. La sua capacità di dire bugie è diventata proverbiale e ha aperto disquisizioni a non finire sulla differenza fra “le bugie che hanno le gambe corte, e le bugie che hanno il naso lungo”. La menzogna è anche un potente meccanismo letterario capace di far partire o intrecciare narrazioni avvincenti. La scelta del tema si ispira al bicentenario della nascita di Carlo Collodi ma si collega con l’attualità invasa da fake news e verità alternative che disorientano, oscurano e a volte manipolano la realtà.

Clicca qui per scaricare la bibliografia “Vi sono le bugie che hanno le gambe corte,
e le bugie che hanno il naso lungo”
(a cura della Biblioteca Comunale di Monselice, Biblioteca Comunale di Ponte San Nicolò , Biblioteca Comunale di Albignasego, Biblioteca Comunale di Abano Terme – BPA Biblioteche Padovane Associate)

C’è la letteratura d’evasione che fa viaggiare la fantasia e ci porta in luoghi lontani, e c’è pure la letteratura che entra nel vivo delle questioni che animano la società. Tina Merlin è un esempio luminoso della capacità della letteratura di essere impegnata e soprattutto coraggiosa nel denunciare le ingiustizie del proprio tempo. Nel centenario della nascita della giornalista e scrittrice bellunese celebriamo allora la letteratura che non ha paura ed entra “nella pelle viva” delle questioni.

Clicca qui per scaricare la bibliografia “Letteratura dell’Impegno” (a cura della Biblioteca Comunale di Montebelluna – BAM)

Stimolato da una lettera di Federico Fellini, nel 1976 Andrea Zanzotto ritorna a scrivere poesie in petél, la lingua dialettale già sperimentata dal poeta. Il petél è una lingua bambina, un tuffo nel dialetto che ha forza espressiva e sonora differente dalla produzione in lingua. A cinquant’anni dall’edizione di “Filò” vogliamo indagare la ricchezza dei dialetti veneti e italiani quando escono dalle piazze, dalle strade e dai mercati per entrare nelle pagine dei poeti.

Clicca qui per scaricare la bibliografia “Poesia Dialettale” (a cura della Biblioteca Comunale “Giacomo e Maria Battistella” di Pieve di Soligo)

 

Autori veneti e libri che parlano del Veneto

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