23 Ott 2026
11:40
Da Pinocchio ai classici. Non si riparte mai da zero: storie di cadute, metamorfosi e ripartenze
In un parco pubblico
Che cosa significa davvero ripartire? Si può ricominciare dopo un errore, uno smarrimento, una perdita o un cambiamento? E quando ripartiamo, siamo ancora gli stessi di prima?
A guidarci in questo viaggio sarà Pinocchio, il burattino che cade, sbaglia, si perde, si trasforma e, ogni volta, trova il modo di rimettersi in cammino. A partire dalle pagine di Collodi e da Sapevo solo disobbedire. Discorsi di Pinocchio tra sé e sé, la sua storia dialogherà con alcune delle grandi voci della letteratura italiana e latina: Dante, Virgilio, Seneca, Apuleio, Manzoni, Leopardi e Pirandello, fino alle testimonianze di Primo Levi e Liliana Segre sul ritorno e sulla difficile ricostruzione dell’umano dopo la Shoah.
Personaggi ed epoche lontani si incontreranno intorno a una domanda profondamente attuale: da dove si riparte quando qualcosa nella nostra vita cambia?
Dalla selva oscura di Dante alla Troia perduta di Enea, dalla metamorfosi di Lucio alla crisi dell’Innominato, fino alla ginestra che continua a fiorire sulle pendici del Vesuvio, la letteratura ci racconta che ripartire non significa cancellare ciò che è stato né tornare al punto di partenza.
Non si riparte mai da zero: si riparte dalle proprie cadute, da ciò che si è imparato, dalle persone incontrate lungo il cammino e, soprattutto, da ciò che nel frattempo siamo diventati.
Un percorso tra letteratura, vita e consapevolezza, dedicato alla possibilità, sempre aperta, di trovare una nuova strada.
A guidarci in questo viaggio sarà Pinocchio, il burattino che cade, sbaglia, si perde, si trasforma e, ogni volta, trova il modo di rimettersi in cammino. A partire dalle pagine di Collodi e da Sapevo solo disobbedire. Discorsi di Pinocchio tra sé e sé, la sua storia dialogherà con alcune delle grandi voci della letteratura italiana e latina: Dante, Virgilio, Seneca, Apuleio, Manzoni, Leopardi e Pirandello, fino alle testimonianze di Primo Levi e Liliana Segre sul ritorno e sulla difficile ricostruzione dell’umano dopo la Shoah.
Personaggi ed epoche lontani si incontreranno intorno a una domanda profondamente attuale: da dove si riparte quando qualcosa nella nostra vita cambia?
Dalla selva oscura di Dante alla Troia perduta di Enea, dalla metamorfosi di Lucio alla crisi dell’Innominato, fino alla ginestra che continua a fiorire sulle pendici del Vesuvio, la letteratura ci racconta che ripartire non significa cancellare ciò che è stato né tornare al punto di partenza.
Non si riparte mai da zero: si riparte dalle proprie cadute, da ciò che si è imparato, dalle persone incontrate lungo il cammino e, soprattutto, da ciò che nel frattempo siamo diventati.
Un percorso tra letteratura, vita e consapevolezza, dedicato alla possibilità, sempre aperta, di trovare una nuova strada.